• Per te, l’odontotecnico rischia di essere surclassato dall’industria?

  • Cosa resta, secondo te, del passato glorioso dell’odontotecnica?

  • Perché mai si sono incontrate le varie associazioni odontoiatriche?

  • Perché le grosse imprese hanno investito molti € in CAD-CAM?

Ho 4 domande da farti, ma se sei un odontotecnico in gamba, magari tu hai già le risposte che io non so darti!

Prima di tutto, l’odontotecnico attuale, rischia di essere surclassato dall’industria?

O meglio, cosa resta, secondo te, del passato dell’odontotecnica?

Ed inoltre: perché mai si sono incontrate le associazioni odontoiatriche, forse per “traghettare” l’odontotecnico nell’industria e nell’ingegneria? 

E da ultimo: perché alcune grosse imprese odontotecniche, hanno investito centinaia di migliaia di euro nelle nuove tecnologie CAD-CAM, forse per “cavalcare la tecnologia”?

Ascolta, io non ho la presunzione di avere delle risposte esaurienti a queste domande, che riguardano il futuro della professione odontotecnica, ma sto solo iniziando ora ad analizzare il “nuovo che avanza”!

E’ sotto gli occhi di tutti che siamo letteralmente invasi da scanner e stampanti 3D..! 

Ma, altro fatto di assoluto rilievo, è che le industrie del dentale stanno riconvertendosi, producendo dispositivi semi-lavorati e togliendo, di fatto, il lavoro agli odontotecnici…!

E questo, solo dopo che si sono serviti proprio degli odontotecnici per poter entrare nel mercato dei “medical device su misura”.  

Ora, però, vorrebbero metterli da parte o, quantomeno, limitare le loro prestazioni, riducendone così l’intervento professionale e le competenze.

Alcune imprese odontotecniche, pensando di poter cavalcare la tecnologia CAD-CAM,  hanno tuttavia visto naufragare le proprie aspettative. 

E qualche impresa è addirittura andata in rovina, non riuscendo a far fronte nel tempo ai pesanti investimenti sostenuti, anche a causa della mancanza di lavoro. 

Ma, soprattutto, perché “scavalcate” dalle industrie produttrici, che sono in grado di poter disporre di potenzialità economiche ben più rilevanti delle loro!

Infatti, da sempre, per “cavalcare” la tecnologia, occorrono grossi investimenti che sono certamente alla portata dell’industria e dei grossi investitori.

Ma, ben difficilmente, sono alla portata di un artigiano che, tra l’altro, si muove in un mercato dentale ormai troppo “frazionato”, come quello italiano.

Come troppo spesso avviene, le piccole imprese odontotecniche artigiane, sottovalutano i costi del “fare impresa”, del marketing, della comunicazione, nonché degli investimenti attivi e passivi.

Soprattutto, si sottovaluta la necessità di avere una mentalità imprenditoriale, capace cioè di creare un proprio mercato in cui, “fidelizzare”, è la parola d’ordine. 

L’industria del dentale, abituata da sempre a sperimentare le novità direttamente sulla “pelle” degli odontotecnici, ha da tempo inondato il mercato di stampanti e fresatori, facendo generare agli stessi odontotecnici, inconsapevolmente ed a loro spese, il mercato oggi esistente.

In tal modo, sono riusciti a vendere CAD-CAM anche agli odontoiatri, notoriamente molto attenti ad avventurarsi nell’acquisto di macchinari e materiali non propriamente necessari.

E sono anche riusciti a vendergli dei piccoli ed inutili fresatori giocattolo da studio e ciò, nonostante che la spesa d’acquisto abbia frequentemente superato il risparmio sperato sui costi di laboratorio dell’odontotecnico!

 

Per il settore del dentale, questa rivoluzione è stata quasi “copernicana”, ma purtroppo gli odontotecnici non si sono dimostrati pronti ad accettarla!

In effetti, si è passati da una professione prettamente artigianale, quasi artistica, che necessitava di professionisti abili scultori, competenti in pittura, colorazione, luce e con una profonda conoscenza di anatomia e di morfologia, e con un notevole background di esperienza pratica, alla nuova richiesta da parte di un mercato emergente e super attivo, di abili “smanettoni di computer”.

Il cui unico requisito professionale richiesto, è quello della buona padronanza nel gestire uno speciale software dedicato! 

Ora, occorrerebbe riflettere sulla forte crisi mondiale del settore, specialmente dopo il Covid-19, per comprendere il percorso della tua categoria, essendo gli odontotecnici passati repentinamente dall’utilizzo di sistemi artigianali, ai sistemi computer assistiti. 

Ebbene, la rivoluzione è già avvenuta, e te ne sarai reso conto anche tu, perché ci stai navigando da qualche anno! 

Infatti, la richiesta di protesi a costi sempre più contenuti, ha mutato per sempre una professione prettamente artistica, complessa e piena zeppa di esperienza e conoscenza, in una professione che insegue l’obiettivo di produrre protesi economiche, ma ben fatte, anche se di livello standard, con il rischio di cancellare il “saper fare”, tipico degli odontotecnici, e delle eccellenze ormai consolidate.

Questo, a mio parere di ex odontotecnico, è molto difficile da realizzare con l’ausilio della sola tecnologia, proprio per la scelta che accompagna le moderne esigenze dei pazienti, i quali richiedono sempre di più una maggior resa cosmetica ed estetica.

Tant’è che, l’odontoiatra moderno, completa sempre più frequentemente la maggior parte delle sue prestazioni, oltre che con i classici dispositivi protesici su misura, anche con degli interventi estetici sul resto del viso. 

Gli odontotecnici, tuttavia, hanno una forza innata, che nasce dalla passione, dalla conoscenza e dalla voglia di approfondire le cose!

Ricordo con affetto Bebi Spina, maestro nell’analisi dei colori, nonché relatore del primo corso italiano di “Colore sottrattivo” che feci con lui a Milano, ed anche moltissimi altri maestri di odontotecnica oggi scomparsi.

Beh, allora facevamo dei bellissimi denti, anche senza aver conseguito una laurea in ingegneria bio-medicale!  

E quindi: cambiamento o capitolazione?

Questo è il mio parere di ex odontotecnico, legato ai pennelli ed ai colori, che non opera ormai da oltre un decennio ma, l’eventuale ingresso nell’ambito degli insegnamenti ingegneristici, di certo non darà agli odontotecnici dei vantaggi strategici…!

E non gli darà neppure la possibilità di valutazioni nel cavo orale nonostante che, tra le varie incombenze, il nuovo Regolamento Europeo 2017-745, imponga loro il controllo post-market.

Tuttavia, queste attività, che sono negate ad operatori annoverati tra le “arti ausiliarie delle professioni sanitarie”, figuriamoci ad un ingegnere bio-medicale, il quale si occupa di tutt’altro, non certo di codificare dei colori e di occuparsi di estetica, di gnatologia e di morfologia..! 

Spero solo che, ora e per sempre, la parte estetica resti di competenza odontotecnica, e con questa i diritti propri in qualità di fabbricante e di costruttore di medical device su misura.  

Se è vero che, attualmente, tantissime professioni si avvalgono sempre più di tecnologie avanzatissime, la tecnologia nel campo dentale è utilizzata ancora dagli odontotecnici, quindi, da operatori con un titolo di scuola media superiore.

Anche se per l’odontotecnico, il loro utilizzo è relativamente semplice, quello che sicuramente gli manca, è l’evoluzione verso una cultura imprenditoriale, nonché una vera ed efficace tutela professionale, come del resto succede normalmente tra le altre professioni sanitarie.

 

Gli odontotecnici moderni, oltre che occuparsi di estetica, di funzione e di fonetica come in passato, sono tenuti ad ottimizzare delle protesi complesse, che possono creare con il CAD ed altri software sofisticati, realizzando strutture molto precise, ma di qualità assolutamente standard..! 

E che comunque, non arriveranno mai a sostituire totalmente l’artigiano odontotecnico, poiché non avranno MAI, ed in nessun modo, la sua sensibilità ed esperienza “umana”.

Insomma, di protesi, è esattamente di questo che si occupa l’odontotecnico!

Pertanto, la competenza e la professionalità acquisita negli anni merita una evoluzione ma, soprattutto, la legittimazione di essere gli unici creatori e fabbricanti di dispositivi medici odontoiatrici su misura, come da regolamento 754-2017.

Di cui, tra l’altro, gli odontotecnici sono gli unici “fabbricanti” e di cui conoscono perfettamente il percorso di costruzione del “manufatto”, meglio di chiunque e di qualunque software…!

Da ultimo un avvertimento: considerando che l’industria, quando decide di immettere nel mercato una nuova apparecchiatura progettata per la fabbricazione di dispositivi medici, in realtà ne ha già pronta un’altra molto più performante da introdurre prossimamente nei mercati.

E tu non avrai intenzione di cavalcare una tecnologia, che sai già essere obsoleta e senza aver fatto i tuoi conti.., vero…?

Ed allora, sii sempre aperto ai cambiamenti, ma non rinunciare mai alla tua posizione tra le professioni sanitarie.

Perciò, combatti, studia, insegna ad altri, ma non consegnare mai la tua esperienza all’industria delle protesi fatte a macchina su misura, cioè quelle con l’odontotecnico laureato in ingegneria, per non macchiarti di una grave colpa, cui non potrai mai dare risposta alle future generazioni di odontotecnici..!

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Un caro saluto da Umberto Galbiati, ex odontotecnico e Business Increase Optimizator, ciao!