Le 7 scuse che ti bloccano

Conosci qualcuno che non si è mai raccontato una storia, oppure inventato una qualsiasi scusa per non fare qualcosa che non aveva nessuna voglia di fare…?

Personalmente no! Ed ovviamente è capitato anche a me di raccontarne qualcuna. Lo confesso…! 

Le scuse sono le “idee auto limitanti” che abbiamo SOLO nella nostra mente, che hanno però il potere di frenarci e che NON ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi.

Ma qual’è la funzione delle scuse?

Una scusa creata ad arte, oppure una storia che raccontiamo sfrontatamente per non passare all’azione, è vero che ci fa davvero molto comodo!

Infatti, una scusa, oppure una storia inventata, è una sorta di “Coperta di Linus”, pronta a darci conforto qualora non ci sentissimo all’altezza di un certo compito, oppure, nel caso non raggiungessimo l’obiettivo che ci eravamo prefissi di raggiungere. 

La loro funzione è quella di consolarci e di farci restare comodi nella nostra bella “zona di comfort, che tanto ci fa stare tranquilli. 

Il punto è che: nella zona di comfort non ci si evolve, non c’è miglioramento di sé stessi e neppure della propria vita e tanto meno della propria salute fisica e mentale.

Per uscire fuori da questa spirale di comodi “pensieri consolatori”, che però non permettono di migliorarci, è necessario fare solo tre cose.

Prima di tutto occorre prendere consapevolezza delle nostre scuse. 

Ovvero: NON potrai cambiare ciò che NON vorrai vedere…! 

Quindi, dobbiamo diventare i padroni della nostra vita ed ogni tanto, disattivare il “pilota automatico” che ci sembra così comodo, nonché facile e sicuro da usare. 

È infatti fondamentale essere sinceri con se stessi e smettere, ogni tanto, di “nascondere la testa sotto la sabbia”.

La seconda cosa è quella di farci delle domande e di chiederci, in cuore nostro; 

Qual è la vera funzione delle nostre scuse? 

Cosa ci impediscono di fare le nostre scuse? 

Abbiamo forse paura di fare una certa e determinata cosa? 

Cosa accadrebbe se riuscissimo nel nostro intento, aggirando le scuse? 

Come ci sentiremmo dopo aver finalmente eliminato tali scuse? 

Tutte queste domande sono funzionali all’individuazione del paradigma, ossia di quello schema mentale che continuiamo ad attuare utilizzando spesso le nostre stesse scuse. 

Ripeto: le scuse qualche volta ci potrebbero anche far comodo, ma però dobbiamo sempre capire il perché le utilizziamo, altrimenti rimarremo nell’immobilità senza passare mai all’azione!

Infatti, il terzo ed ultimo passo è proprio quello dell’azione. 

Una volta che abbiamo riconosciuto le scuse che ci raccontiamo e capito cosa ci permettono di evitare, è la volta di attuare un bel piano d’azione.

Ossia, occorre mettere in campo ed implementare subito una serie di comportamenti ed azioni strategiche, finalizzati al raggiungimento dei nostri obiettivi, qualsiasi essi siano…!

Ma ora, per fare qualche esempio concreto, vediamo quali sono le 7 scuse più frequenti e come trasformarle in convinzioni che indurranno un cambiamento positivo, che presto si tradurrà in una azione.

Prima scusa: “Non ho tempo”..!

Tutti noi abbiamo giornate di 24 ore. Il punto è che sprechiamo tanto tempo. Tantissimo tempo! 

Infatti, abbiamo sempre mille distrazioni durante la giornata e così non sfruttiamo per bene il tempo che potremmo avere a nostra disposizione. 

Se solo ci rendessimo conto di quante ore preziose trascorriamo sui social media o navigando online, senza uno scopo ben preciso, capiremmo che dedichiamo del tempo prezioso in attività poco utili o che magari non ci interessano davvero. 

Da questo punto di vista, per fortuna, ci viene in soccorso proprio la tecnologia: infatti, esistono delle applicazioni che conteggiano il tempo trascorso sui vari social media. 

Prova a scaricarne una ed a verificare quanto tempo passi davvero sui social media; è certo che ti stupirai!

Il punto è che se davvero volessimo, il tempo per fare ciò che vogliamo lo troveremmo sempre. 

È solo una questione di priorità, di organizzazione e di responsabilità. 

Ti consiglio inoltre di usare uno strumento molto utile per capire la priorità degli impegni ed organizzarti al meglio, cioè la Matrice di Eisenhower, che è uno strumento davvero molto efficace.

Seconda scusa: “Sono fatto così”…!  

Quante volte ho sentito dire questa frase! Questo è uno degli ostacoli più grandi, cioè il vero freno a mano dell’evoluzione. 

Implica il gettare la spugna, il non voler fare assolutamente nulla per cambiare le cose, perché, “tanto sono fatto così”…! 

In questa macro categoria rientra anche la sempre più frequente storia: “ho l’ansia”, che è utilizzata sempre più spesso come scusa, oppure come causa di tutti blocchi, che altro non sono che degli abbassamenti momentanei della motivazione e perciò nulla hanno a che vedere con la vera ansia, che è in realtà un disturbo psicologico.

È bene quindi fare un passo indietro per assumersi le proprie responsabilità di fronte alle cose che ci accadono, ed al nostro modo di essere. 

Non è possibile imputare tutto alla sfortuna oppure al proprio carattere, perché anche noi contribuiamo attivamente in prima persona alla nostra stessa vita. 

Ma possiamo anche cambiare..! 

Il famoso detto “chi nasce tondo non può morire quadrato”, non è assolutamente vero, e possiamo sempre migliorarci, ma dobbiamo davvero volerlo ed agire attivamente per farlo.

Terza scusa: “È troppo tardi”…!

Ossia: “sono vecchio o vecchia”, oppure, il più usato; “tanto ormai, a che serve?”. Ed ancora; “non ne vale la pena”.

Sono davvero tante le persone che sono bloccate di fronte ad un semplice cambiamento, che è certamente alla loro portata, solo perché pensano che ormai sia troppo tardi. 

E la cosa sorprendente è che a pensarlo maggiormente sono proprio i giovani! 

Conosco trentenni che si sentono ormai incastrati in una vita che non amano, in un lavoro frustrante, oppure in una relazione vuota…! Ma perché lo fanno…? 

Il tempo è prezioso, e davvero è sacrosanto il detto “non è mai troppo tardi”…!

Se ti è mai capitato di raccontarti questa scusa, indipendentemente dalla tua attuale età, prova a pensare a qualcuno che conosci oppure ad un personaggio famoso, che abbia però cambiato vita dopo i cinquant’anni, oppure ancora più tardi. Io ne conosco almeno una dozzina!

Ed allora, osserva le sue caratteristiche, scopri cosa ha messo in campo per effettuare il suo cambiamento e vedi di prenderne spunto. 

Allarga i tuoi orizzonti, perché è ormai assodato che l’età davvero non conti, e perché contano di più la passione di fare una cosa, e farla davvero bene, con la certezza di essere finalmente felici.

Quarta scusa: “Tanto va a finire sempre male”…!

È la classica scusa dei pessimisti. Ossia di coloro che si aspettano un risultato negativo per non rimanerne delusi. 

È anche la tipica scusa di chi dice spesso: “non ho mai una gioia o una soddisfazione…”!

Questo atteggiamento scaturisce da una forte sfiducia negli altri e nella vita in generale. 

Si tratta del tipico atteggiamento da vittima, che dà la colpa al resto del mondo, pur di non rimboccarsi le maniche.

Eppure, basterebbe solo sforzarsi un po’ e ripensare ad almeno un episodio nella propria vita in cui qualcosa sia andato davvero nel verso giusto. 

Per quale oscuro motivo, ora, non potrebbe andare ugualmente bene? 

Il destino è nelle nostre mani, siamo noi i veri ed unici artefici del nostro futuro. 

E se ci impegniamo davvero e seguiamo la nostra vera natura, i risultati arriveranno di certo…!

Quinta scusa: “Non ce la farò mai”…!

Quando ci troviamo di fronte ad un obiettivo davvero sfidante, può affacciarsi la scarsa fiducia in noi stessi, cioè un fastidioso peso, difficile da portare sulle spalle. 

Chissà perché, un’antipatica voce dentro di noi ci dice che non siamo in grado di farcela, che non siamo all’altezza di quel compito e che probabilmente è un’impresa fuori dalla nostra portata… !

E più diamo ascolto a quella voce maligna, più non raggiungeremo i nostri obiettivi.

Impara ad accogliere i tuoi limiti, a perdonare i tuoi errori e così a imparare da essi. 

Nessuno è perfetto. 

Accetta la possibilità di prendere un abbaglio, di sbagliare strada e di perderti. 

Per poi ritrovarti e ricominciare. 

Mantieni sempre alta la speranza di farcela, concentrati sul tuo obiettivo e non mollare mai. 

Rispetta i tuoi tempi, ognuno di noi ha un suo passo per arrivare lontano, e và oltre quella voce che ti dice dentro di te: “non ce la farò mai”, perché non esiste davvero…!

Sesta scusa: “Non è il momento giusto”, oppure, “Non sono ancora pronto”…!

Queste due classiche scuse sono strettamente connesse tra di loro. 

La prima rappresenta quella che definisco la “rimandìte”, ossia il continuo procrastinare a data da destinarsi, perché non sembra mai essere il momento adatto. 

Ti svelo un segreto: nel 90% dei casi non è mai il momento giusto! 

Ci sarà sempre un momento migliore ma, aspettarlo in eterno, non ti farà combinare un bel niente nella tua vita, te lo garantisco.

La stessa cosa vale per il “Non sono pronto”, che porta comunque a rimandare, ma per una questione di non sentirsi mai abbastanza pronto per fare una qualsiasi cosa. 

Hai mai sentito parlare del perfezionismo? Bene, eccolo qua! 

E’ lui il sabotatore per eccellenza. Ma sappi che la perfezione non esiste affatto…! 

Quindi, mettiti l’anima in pace, perché davvero non la raggiungerai mai…!

E l’unico modo per superare questi due scogli, è iniziare a fare qualcosa, anche se non è il momento adatto ed anche se non ti senti ancora pronto. 

E’ infatti un errore abbastanza comune, perdere tempo per aspettare di raggiungere una preparazione ai massimi livelli per poter iniziare. 

Sappi che qualsiasi cammino è fatto di tanti passi. Ed il primo è importantissimo! 

Ma una volta che avrai iniziato, ti sembrerà tutto più facile perché aumenterà il tuo senso di auto efficacia, e con essa anche l’autostima ne gioverà parecchio.

Settima scusa: “Non ho abbastanza soldi”..!

Al di là delle reali ed effettive difficoltà economiche in cui ci si può trovare a convivere, in molti casi quella di non avere abbastanza soldi per fare qualcosa, è solo l’ennesima scusa. 

Quello che c’è dietro questa scusa, è solo una mancanza di motivazione e di lungimiranza!

Infatti, manca del tutto il senso dell’investimento per avere un futuro migliore, nonché una motivazione solida che ci faccia sentire che ne vale davvero la pena.

Per superare questa convinzione auto limitante, bisogna semplicemente affidarsi alla matematica. 

Calcolatrice alla mano, è necessario quantificare le entrate e le uscite, e pianificare così un’eventuale spesa basandosi solo sulla propria e reale disponibilità finanziaria. 

Si potrebbe infatti scoprire di avere una visione un pò più negativa della realtà, oppure di aver effettuato alcune spese davvero superflue. 

Quindi, rifletti, quali sono le tue reali priorità? 

Avevi effettivamente bisogno di quella inutile spesa? 

Oppure, non sono forse più importanti le cose che rimandi da tanto tempo per mancanza di soldi? 

A te la scelta.

E ora fermati un attimo e rifletti con sincerità su quanto ti ho detto fino a qui. 

Quali sono le tue scuse? 

Quali sono le idee auto limitanti che non ti permettono di evolvere? 

Scrivile su un pezzo di carta e tienile a portata di mano.

E se anche tu ogni tanto ti racconti delle scuse e vorresti cambiare ma non sai come fare, rileggi ciò che hai scritto e passa subito all’azione, vedrai che qualcosa cambierà.

Nel secolo scorso, Albert Einstein diceva che: a far sempre le stesse cose, si ottengono sempre gli stessi risultati.

E credo che lui sia stato uno di quelli che ha dimostrato con i fatti che pensando ed agendo in modo differente, si faranno cose nuove e strabilianti, non trovi?

Se ti è piaciuto quanto hai letto o sentito, ti prego di condividerlo sui social media oppure inviarlo direttamente a qualche amico che, anche lui, si racconta delle scuse e delle storie, pur di non passare mai all’azione!

Per quanto riguarda te, sempre se vorrai fare una chiacchierata di mezz’ora con me, ti invito a prendere un “caffè virtuale” insieme, semplicemente cliccando QUI