Perché perdi le trattative con i dentisti?

Le trattative perse con i dentisti.

Ti sei mai chiesto perché accadono proprio a te?  

Quante offerte e quanti listini prezzi hai inviato senza ricevere risposta dai potenziali clienti dentisti? O quante ne hai perse perché – secondo te – il potenziale cliente dentista “all’ultimo ha cambiato idea”….?

 

 Vi sono 4 “tipi” di odontotecnici che si rivolgono a me per scoprire ed applicare le mie strategie per acquisire più clienti dentisti o più lavoro.

E sono generalmente degli odontotecnici:

  1. ambiziosi, che vogliono incrementare i clienti e quindi la loro mole di lavoro;
  2. paurosi, che hanno paura che i loro clienti dentisti possano cambiare laboratorio;
  3. depauperati, che hanno perso alcuni clienti e devono acquisire dentisti per continuare;
  4. neofiti, che stanno aprendo il nuovo laboratorio, ma vogliono farlo col “piede giusto”…!

Ogni tipologia di odontotecnico elencata (ma anche altre che non sono qui citate), ha da ora a sua disposizione le mie strategie di marketing, web marketing e vendita strategica.

Ma è proprio a quest’ultima particolare strategia che è dedicato questo post perché, tra tutte le altre, è quella che è più difficile da approcciare da parte di un odontotecnico.

Tuttavia, va anche detto che è proprio quella che trarrà maggior vantaggio dalla conoscenza e dall’utilizzo delle più adeguate strategie di vendita, in quanto è conosciuta l’atavica riluttanza e per certi versi, l’acuta difficoltà, che hanno gli odontotecnici a vendere se stessi (il loro stesso brand) ed i loro servizi o prodotti ai potenziali clienti dentisti.

Ed infatti, inviare proposte di collaborazione o listini prezzi, che rimangano “appesi nel vuoto”, è una frustrazione che tutti gli odontotecnici hanno provato nella loro carriera! 

Alcune volte questo accade a causa di fattori che sono al di fuori dal proprio controllo.

Ma la maggior parte delle volte, diciamo l’80%, ciò avviene perché ti sei affidato alla routine di fare sempre il “clone” di discorsi o di offerte simili ad altre. In questo modo, non fai altro che spersonalizzarti, rendendoti troppo superficiale per risultare interessante. 

Per mantenere il controllo di quello che invii ai tuoi potenziali clienti dentisti, è necessario creare documenti di qualità, che abbiano un reale valore e che rispondano a precisi criteri di marketing strategico H2H che, tra l’altro, ti guideranno step by step e ti aiuteranno nella redazione, evitando così di fare errori banali che ne riducano le possibilità di successo. 

Ecco un elenco dei punti da verificare nella redazione di una proposta commerciale/listino.

 

Dichiara il tuo obiettivo

Definisci chiaramente, in termini misurabili, ciò che potrai fornire per aiutare a realizzare quanto desiderato dal tuo potenziale cliente dentista. Potresti anche voler offrire un obiettivo tangibile ed uno intangibile.

Ad esempio, “Ridurre i costi di produzione ed aumentare la produttività del 10%”.

Oppure: “Aiutare il potenziale cliente dentista ad ottenere un vantaggio competitivo, fornendogli una maggiore affidabilità del servizio o del prodotto ad un prezzo competitivo”.

Segui un piano

Come pensi di raggiungere il tuo obiettivo? In poche righe, descrivi con una “visione generale dall’alto” (con uno sguardo d’uccello) quali siano i tuoi piani per realizzare quanto desiderato dal potenziale cliente dentista.

Senza entrare troppo nel dettaglio, presenta tutte le risorse che metterai rapidamente a disposizione per realizzare quanto desiderato da lui/lei.

Programma tutto prima

Suggerisci una pianificazione temporale per realizzare la tua proposta. Stabilisci dei punti di decisione/autorizzazione che sblocchino le attività, per poter passare alle fasi successive ed arrivare all’obiettivo desiderato dal dentista.

Fissa delle date di avanzamento della collaborazione, aiuta il potenziale cliente dentista a vedere quando e quanto deve essere impegnato e soprattutto chi dovrebbe coinvolgere del proprio staff, riorganizzando le agende delle risorse di studio necessarie.

Dimostra i risultati

Illustra come il tuo piano d’azione si traduca in concreti vantaggi professionali, che siano anche tangibili e monetizzatili per l’organizzazione dello studio. Dimostra in che modo il raggiungimento degli obiettivi condivisi, avrà un impatto positivo sull’attività del tuo potenziale cliente dentista, oltre che sulla tua. 

E quindi, chiediti sempre: quali vantaggi economici saranno raggiunti nel breve, medio e lungo periodo dal tuo potenziale cliente dentista, oltre che dal tuo laboratorio?

Coinvolgi

La sezione delle varie motivazioni a sottoscrivere la tua offerta, dovrebbe abilmente spiegare al dentista le “motivazioni alla collaborazione“, con frasi che utilizzino sia la logica, sia l’emozione personale e professionale, che serva cioè a stimolare i potenziali clienti dentisti a collaborare al più presto con il tuo laboratorio.

Usa solo i vantaggi ed i benefici personali. E lascia perdere per il momento le caratteristiche e le funzionalità del tuo prodotto o servizio. Concentrati piuttosto nel riassumere il motivo per cui il tuo potenziale cliente dentista dovrebbe attivare una collaborazione con te…, proprio ora!

Dichiara prezzi e budget

Chi riceve la tua offerta, dovrebbe avere subito ben chiaro quanto gli costerà seguire i tuoi consigli operativi e di miglioramento delle sue condizioni attuali!

Considera sempre il budget e le finanze del potenziale cliente dentista e ricorda che il tuo lavoro è anche quello di offrire ai tuoi potenziali clienti dentisti, esattamente ciò di cui hanno bisogno, né più, né meno!

Tutto ciò significa che quando creerai la tua proposta, dovrai focalizzarti sui desideri del tuo potenziale cliente dentista, anziché insistere sul tuo prodotto o servizio!

Investi più tempo nella fase iniziale di qualificazione dei suoi desideri, ponendogli varie domande strategiche, per essere certo di avere perfettamente capito la natura e l’entità del problema reale, a cui dovrai dare la risposta che il tuo potenziale cliente dentista si aspetta di avere da te.

Impara sempre ad ascoltare empaticamente i desideri e le reali necessità del tuo potenziale cliente dentista, cercando di fare di tutto per allinearle con i tuoi prodotti e servizi, prima ancora di aver ben compreso quale è il reale obiettivo della collaborazione. 

In altre parole, focalizzati solo sull’interesse del cliente e dimostra come, l’offerta unica della tua collaborazione, possa davvero risolvere una specifica sfida del professionista.

E se purtroppo non riuscirai ad articolare ed a sciogliere i nodi della sua sfida personale e professionale, significa solo che non avrai ancora svolto abbastanza lavoro, fatto sufficiente comunicazione, nonché stabilito una sorta di complicità, al fine ultimo di poter creare una proposta che varrà davvero la pena di essere presa in seria e concreta considerazione dal tuo potenziale cliente dentista. 

Vuoi approfondire i temi di questo post per il tuo laboratorio?

Allora contattami subito cliccando qui sotto per chiedermi di accettare la tua pre-iscrizione al “Per-Corso Tecniting 2022”

Ma vale la pena di seguire questo Per-Corso?

Ti dico la verità: se anni fa quando facevo ancora l’odontotecnico e mi dibattevo con tutti i problemi che sai e che devi affrontare tutti i giorni anche tu, qualcuno mi avesse proposto e spiegato i contenuti che tratterò nel mio Per-Corso Tecniting, avrei risparmiato molto denaro, guadagnato molto di più, ma soprattutto sarei stato molto, molto, molto meno stressato ed incazzato durante questi anni.

Ciò che ti spiegherò è frutto dei risultati che ho ottenuto in tutti questi anni arrivando al picco di fatturazione cui non avrei mai pensato prima di applicare queste strategie, avendo a disposizione solo il mio laboratorio con solo 3 dipendenti!

Nel Per-Corso ti parlerò di:

Temi del Per-Corso Tecniting (totale 32 ore)

1° MODULO: La “Scienza d’Attrazione” dei Dentisti (6 ore)

Le fondamenta del business del “Laboratorio Odontotecnico”

Scopri quali siano le “Cerchie Più Profittevoli” dei Dentisti “alto-spendenti”

Definisci il “Presente & Futuro” del tuo Laboratorio Odontotecnico

Osserva il tuo “Mercato Dentale” da un nuovo punto di vista

Scopri la “Scienza dell’Attrarre” i nuovi studi dentistici ad “alta tecnologia”

2° MODULO: La “Strategia dell’Offerta Unica” (6 ore)

Crea un’offerta commerciale di qualità superiore a quella dei tuoi competitors

Intuisci come evitare per sempre la “categorizzazione” del tuo laboratorio

Crea il “Meccanismo Unico” della tua migliore offerta commerciale

Metti il tuo potenziale “Cliente Dentista Al Centro” del tuo sistema di vendita

Impara a perfezionare al massimo la tua “Offerta Unica” ai Dentisti

3° MODULO: Vendere come “Logica Conseguenza” (6 ore)

Scopri quali siano le “Credenze” più deleterie per te dei Potenziali Clienti Dentisti

Strutturati per affrontare la “Guerra per il Laboratorio Ideale”

Crea una “Argomentazione di Vendita Inattaccabile” dei tuoi servizi e prodotti

Rendi superflua la concorrenza con la tua migliore “Soluzione Unica”

Struttura la tattica del “Cavallo di Troia” per vendere senza vendere!

Impara a creare ed a distribuire dei “Contenuti Perfetti” ai potenziali clienti dentisti

4° MODULO: Creare un “Motore di Vendita” perfetto (7 ore)

Panoramica per la costruzione di un “Motore Perfetto” di vendita di servizi/prodotti

Creazione dell’Account gratuito per l’email marketing e le “Automazioni” online

Creazione di vari “Funnels” di vendita e creazione Materiale di Web-Marketing

Crea/migliora il tuo “Sito Web” con varie integrazioni funzionali gratuite

Crea da zero un “Video Magnetico” per la tua Squeeze Page 

Crea la tua migliore “Chiamata Strategica” per ottenere una Call con i Dentisti

5° MODULO: L’inizio delle “Grandi Manovre” (7 ore)

Crea tutte le varie “Manovre Tattiche” per generare interesse su di te

Crea tutte le varie “Manovre Strategiche” per generare consenso verso di te

Genera il tuo potente “Cluster” con tutti i Contenuti che hai creato sino ad ora

Ottimizza al massimo la tua “Cellula di Contenuto Unico” di Valore per i Dentisti

Moltiplica e posiziona tutti i tuoi “Contenuti Video di Valore” per i Dentisti

Analizza tutte le “Visite ed il Posizionamento” del tuo Sito oppure del tuo Blog

Impara a “Comunicare efficacemente con i Lead” (Dentisti interessati).

N.B.: Tutti i Partecipanti riceveranno un link per l’iscrizione al Gruppo Privato di LinkedIn: “Dental Cake Marketing” ed un bonus gratuito, cioè il Video-Per-Corso “Smart Tecniting” (valore 397€)

Durante il Per-Corso Tecniting – avrai modo di approfondire tutti questi argomenti e non solo, perché vedremo nel dettaglio anche la situazione del tuo laboratorio. 

Inoltre, avrai numerosi video-tutorial che potrai rivedere quando vorrai per almeno 1 anno ed una quantità di documenti da “copiare-incollare” già pronti ed indispensabili per la creazione e la gestione della tua comunicazione di Marketing H2H (Human to Human).

Ora dimmi: vale la pena risparmiare i soldi di questo Per-Corso e rischiare, tra qualche mese o già dal prossimo anno, di ritrovarti con problemi finanziari seri, oppure di perdere clienti, ovvero rischiare di non incassare decine di migliaia di euro? 

Assolutamente no…! 

L’investimento che farai ora Pre-Iscrivendoti (ti chiederò solo una piccola frazione del totale) ti assicuro che ti porterà enormi benefici, sia nell’immediato, sia nel lungo periodo.

Per prenotare il tuo posto o per avere maggiori informazioni, clicca ora sul pulsante qui sotto e ne parleremo di persona, magari sorseggiando un “caffè virtuale” (l’incontro telefonico di 1/2 ora con me è del tutto gratuito, ma il caffè lo offrirai tu…, ok?). 

Ti aspetto dall’altra parte, non mancare…!

Un saluto da Umberto Galbiati, ex Odontotecnico ed ora Business Increase Optimizator.

Anche se sei un odontotecnico tu vendi un prodotto!

Anche se sei un odontotecnico, tu “vendi” un prodotto…! 

Ma la realtà è che il “prodotto” che vendi, è costituito da ben DUE “prodotti”.

Il primo, cioè la protesi, è un “prodotto fisico”, con tutte le sue ottime caratteristiche, di cui sei giustamente orgoglioso perché sei un odontotecnico molto capace.

Il secondo, è un “prodotto funzionale”, rappresentato da una serie di vantaggi e benefici, che il tuo prodotto offre al tuo cliente dentista, sulla base dei quali egli acquista il tuo prodotto stesso!

Però, il “prodotto fisico” da solo non vende! Infatti, il dentista non compra MAI il tuo “prodotto fisico“ SOLO per le sue caratteristiche intrinseche.

Ovviamente, la parte “fisica” della protesi ha un certo valore commerciale, ma SOLO perché consente al tuo prodotto di generare qualcosa di pratico e funzionale per il dentista che l’acquista.

Ma bada bene, che sarà SOLO la parte immateriale del tuo prodotto, quella che in realtà percepirà il tuo acquirente!

Il resto, ovvero le caratteristiche tecniche, sono SOLO una scusa per giustificare il prezzo, più o meno alto, a cui gli venderai il tuo prodotto…!

Pertanto, ciò per cui ti pagheranno più volentieri i dentisti, in realtà saranno i vantaggi ed i benefici che consentirà LORO di ottenere il tuo prodotto, cioè la protesi.., e non le sue caratteristiche!

E ricorda: tu non vendi prodotti o servizi, ma risolvi problemi e realizzi desideri…!

Questi concetti, che potrebbero magari sembrarti un po’ contro-intuitivi ed in questo momento piuttosto “concentrati”, saranno meglio espressi in aula nel mio Per-Corso “Tecniting”, quindi, vedi di non mancare proprio tu, perché il 16 ottobre si partirà ed ormai non ci sono più tanti posti disponibili.

Per il momento è tutto, e se ti interessa veramente essere l’unico tra gli altri tuoi colleghi odontotecnici, otterrai tutte le informazioni sul Per-Corso “Tecniting” per odontotecnici in aula, cliccando sul pulsante qua sotto!

La Strategia del “Piano B”

La Strategia del “Piano B”

La Strategia del “Piano B”

Un tuo potenziale paziente ti ha detto di NO? 

Bene! Anzi, male; ma tu vedi di NON sprecare il tuo prezioso “prospect”…!

Fai subito un’altra proposta che richieda un minor impegno per lui (ed anche per te).

Ti ha detto di NO ad un Piano di Trattamento parodontale da 1.000€…? 

Prima di dare come persa la tua offerta, proponigli un altra piccola terapia da 100€, o un altro tuo prodotto, servizio o consulenza, diversa dalla precedente, ma che però sia utile per il tuo potenziale paziente e comunque dal costo decisamente inferiore.

Lo scopo non è di “vendergli qualcosa” a tutti i costi per ripagarti delle spese di acquisizione del contatto stesso, ma quello di tenerlo ben “agganciato” al tuo studio!

Ti ha detto di NO all’offerta di un appuntamento in studio per effettuare una prima visita a pagamento (diciamo da almeno 100€)…?

Proponigli subito un video gratuito, oppure una guida in PDF a tema, (in cui, nascosta tra i vari contenuti di valore, ci sia la “vendita” di un tuo servizio a pagamento).

Oppure, offri del materiale cartaceo da spedire a casa gratuitamente: sappi che questa offerta è ancora molto apprezzata dalla maggior parte dei potenziali pazienti.

Comunque sia, dopo un NO, non arrenderti mai!

Fai sempre un secondo tentativo, ma utilizzando un altro “front-end”.

Rifletti: ogni singolo contatto che hai faticosamente ottenuto ha un valore che, molto spesso, hai pagato profumatamente ed in anticipo alla tua “web-agency”.

Quindi: NON puoi sprecare alcun contatto per nessun motivo! E’ chiaro? 

Perciò, proponi sempre ad un potenziale paziente che ti abbia detto di NO per un qualsiasi motivo, l’offerta di un “front-end” gratuito e/o privo di rischi per lui.

Oppure, proponigli di effettuare un servizio o una terapia ad un costo equivalente ad una frazione di quanto proposto originalmente, strategia che però ti aprirà le porte alle vendite successive di nuovi servizi e/o prodotti, ma dal valore molto più elevato.

Se non hai le idee chiare e/o non sai esattamente come fare, oppure vorresti implementare un servizio semi-automatizzato per farlo, io posso darti una mano!

 

Dental Cake Marketing

Dental Cake Marketing

E’ da qualche tempo che, dopo l’ormai famigerato decreto Boldi che limita le comunicazioni promozionali e vincola le direzioni sanitarie, sto assistendo con estremo divertimento ad un fenomeno singolare.

Ma, a ben vedere, era il minimo che ci si potesse aspettare da una normativa così restrittiva ed inefficace!

Ovviamente, faccio riferimento alle “pubblicità velate” e mascherate da “comunicazione etiche”, che nulla hanno di etico, ma che stanno via via fiorendo sui vari social media.

Ad esempio: “guarda che bella la mia nuova linea di sterilizzazione”, oppure, “nota che la mia nuova Tac è super tecnologica”, ovvero, “ascolta, abbiamo inaugurato una nuova sala operatoria super-attrezzata” e così via con minutezze e nefandezze di tale tono e genere..!

Dal mio punto di vista: oltre ad essere una comunicazione del tutto risibile e ridicola, rappresenta anche una vera e propria vergogna, nonché un insulto all’intelligenza dei pazienti seri e motivati e di tutti gli altri colleghi dentisti più onesti di loro…!

Tuttavia, la domanda da porsi è la seguente: potrà mai tale forma pubblicitaria, che a mio parere è davvero “insulsa”, oltre che ridicola ed in grado di denigrare i professionisti più seri ed onesti, essere in grado di risolvere i problemi che stanno affliggendo il mondo odontoiatrico come mai prima d’ora…

Secondo me, il 95% degli studi dentistici che oggi hanno sale d’attesa deserte e si lamentano della crisi per il Covid-19, delle catene in franchising, dei Private Equity Founds, del turismo dentale, eccetera, eccetera, le avrebbero comunque avute vuote, a prescindere da Bersani, Boldi, dal Covid-19 o da chissà quale altro “cattivone” di turno cui dare la colpa della propria inettitudine e della poca lungimiranza..!

E non gli servirà neppure mettersi in fiduciosa attesa e sperare che un altro decreto ministeriale possa far ritornare i tempi in cui non vi era nessuna concorrenza e la gente era pressoché obbligata a recarsi solo nelle strutture disponibili..!

Ed invece, da buon imprenditore sanitario, quale sicuramente sarai tu, saprai meglio di me che per guarire completamente da una “malattia”, bisogna scoprire la causa e non combatterne solo l’effetto.

Io sostengo, da almeno una decina di anni, cioè da quando “correvano tempi non sospetti“, che il marketing etico in odontoiatria non ha nulla a che vedere con la pubblicità, qualsiasi essa sia.

Ma purtroppo nessuno mi ha mai ascoltato. E questi sono gli effetti.

E per quanto mi riguarda: sia benvenuto anche il decreto Boldi, perché non se ne poteva davvero più di vedere pubblicità di bassa lega, che mercificavano la salute, oltretutto; chi faceva questa pubblicità metteva in atto anche una concorrenza sleale, sia nei tuoi che nei miei confronti..!

 

PERCIO’, SAPPI CHE IL MARKETING ETICO ED IL BRANDING PROGRAMMATICO, NON HANNO DAVVERO NIENTE A CHE VEDERE CON LA PUBBLICITÀ DI BASSA LEGA. FINE DELLE TRASMISSIONI…!

Morale: chi da decenni sa creare del marketing serio ed etico, lo sa attuare veramente bene e si occupa SOLAMENTE del campo odontoiatrico, come fa il sottoscritto, d’ora in poi combatterà, sfiderà e denuncerà tutte le pubblicità commerciali e di bassa lega, dedicandosi a far crescere la credibilità e l’autorevolezza dei dentisti per cui curerà il brand.

La comunicazione etica è formata da un complesso ed armonico mix di contenuti informativi di alto Valore, che possono essere proposti sotto forma di una battuta, di uno slogan, di un’immagine forte o di un filmato che faccia ridere, emozionare o riflettere ma, in ogni caso, dovrà sempre avere un filo logico che porti di conseguenza ad un valido motivo per cui il potenziale paziente debba soffermarsi su di te“.

Perciò, il mio consiglio finale è: basta con slogan pubblicitari auto-referenzianti (come gli esempi di cui sopra), anche perché siamo talmente inondati da messaggi pubblicitari da aver ben sviluppato degli “anticorpi” contro questo tipo di comunicazione.

Che, tra l’altro, ci arriva inconsciamente anche quando siamo sui social per motivi di lavoro e non solo di svago. E perciò, qualora i nostri sistemi di difesa riescano a catalogare un messaggio come pubblicitario, quest’ultimo sarà subito eliminato senza pensarci nemmeno un attimo, rendendo vana la promozione.

Da ultimo: il marketing etico ed il branding programmatico, in futuro daranno sempre più valore alle persone e creeranno più di un valido motivo per scegliere un certo professionista tra migliaia di altri.

Anche perché, da ora in poi, sarà davvero più difficile ottenere gli effetti pubblicitari desiderati con uno slogan od un’immagine d’impatto, oppure con uno sconto o qualsiasi altra “promozione da furbetti”…!

Se vuoi scoprire i tools ed i trucchi del “mestiere” che utilizzo per creare un brand odontoiatrico vincente, programmandolo – step by step – e partendo esattamente da zero, per divenire consapevole dell’efficacia, anche per il futuro, di questa raffinata strategia, allora CLICCA QUI e guardati una bella “rassegna di video di marketing odontoiatrico” sul mio blog.

E’ meglio di un corso online ed è tutto gratis…!

Le 7 scuse che ti bloccano

Le 7 scuse che ti bloccano

Conosci qualcuno che non si è mai raccontato una storia, oppure inventato una qualsiasi scusa per non fare qualcosa che non aveva nessuna voglia di fare…?

Personalmente no! Ed ovviamente è capitato anche a me di raccontarne qualcuna. Lo confesso…! 

Le scuse sono le “idee auto limitanti” che abbiamo SOLO nella nostra mente, che hanno però il potere di frenarci e che NON ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi.

Ma qual’è la funzione delle scuse?

Una scusa creata ad arte, oppure una storia che raccontiamo sfrontatamente per non passare all’azione, è vero che ci fa davvero molto comodo!

Infatti, una scusa, oppure una storia inventata, è una sorta di “Coperta di Linus”, pronta a darci conforto qualora non ci sentissimo all’altezza di un certo compito, oppure, nel caso non raggiungessimo l’obiettivo che ci eravamo prefissi di raggiungere. 

La loro funzione è quella di consolarci e di farci restare comodi nella nostra bella “zona di comfort, che tanto ci fa stare tranquilli. 

Il punto è che: nella zona di comfort non ci si evolve, non c’è miglioramento di sé stessi e neppure della propria vita e tanto meno della propria salute fisica e mentale.

Per uscire fuori da questa spirale di comodi “pensieri consolatori”, che però non permettono di migliorarci, è necessario fare solo tre cose.

Prima di tutto occorre prendere consapevolezza delle nostre scuse. 

Ovvero: NON potrai cambiare ciò che NON vorrai vedere…! 

Quindi, dobbiamo diventare i padroni della nostra vita ed ogni tanto, disattivare il “pilota automatico” che ci sembra così comodo, nonché facile e sicuro da usare. 

È infatti fondamentale essere sinceri con se stessi e smettere, ogni tanto, di “nascondere la testa sotto la sabbia”.

La seconda cosa è quella di farci delle domande e di chiederci, in cuore nostro; 

Qual è la vera funzione delle nostre scuse? 

Cosa ci impediscono di fare le nostre scuse? 

Abbiamo forse paura di fare una certa e determinata cosa? 

Cosa accadrebbe se riuscissimo nel nostro intento, aggirando le scuse? 

Come ci sentiremmo dopo aver finalmente eliminato tali scuse? 

Tutte queste domande sono funzionali all’individuazione del paradigma, ossia di quello schema mentale che continuiamo ad attuare utilizzando spesso le nostre stesse scuse. 

Ripeto: le scuse qualche volta ci potrebbero anche far comodo, ma però dobbiamo sempre capire il perché le utilizziamo, altrimenti rimarremo nell’immobilità senza passare mai all’azione!

Infatti, il terzo ed ultimo passo è proprio quello dell’azione. 

Una volta che abbiamo riconosciuto le scuse che ci raccontiamo e capito cosa ci permettono di evitare, è la volta di attuare un bel piano d’azione.

Ossia, occorre mettere in campo ed implementare subito una serie di comportamenti ed azioni strategiche, finalizzati al raggiungimento dei nostri obiettivi, qualsiasi essi siano…!

Ma ora, per fare qualche esempio concreto, vediamo quali sono le 7 scuse più frequenti e come trasformarle in convinzioni che indurranno un cambiamento positivo, che presto si tradurrà in una azione.

Prima scusa: “Non ho tempo”..!

Tutti noi abbiamo giornate di 24 ore. Il punto è che sprechiamo tanto tempo. Tantissimo tempo! 

Infatti, abbiamo sempre mille distrazioni durante la giornata e così non sfruttiamo per bene il tempo che potremmo avere a nostra disposizione. 

Se solo ci rendessimo conto di quante ore preziose trascorriamo sui social media o navigando online, senza uno scopo ben preciso, capiremmo che dedichiamo del tempo prezioso in attività poco utili o che magari non ci interessano davvero. 

Da questo punto di vista, per fortuna, ci viene in soccorso proprio la tecnologia: infatti, esistono delle applicazioni che conteggiano il tempo trascorso sui vari social media. 

Prova a scaricarne una ed a verificare quanto tempo passi davvero sui social media; è certo che ti stupirai!

Il punto è che se davvero volessimo, il tempo per fare ciò che vogliamo lo troveremmo sempre. 

È solo una questione di priorità, di organizzazione e di responsabilità. 

Ti consiglio inoltre di usare uno strumento molto utile per capire la priorità degli impegni ed organizzarti al meglio, cioè la Matrice di Eisenhower, che è uno strumento davvero molto efficace.

Seconda scusa: “Sono fatto così”…!  

Quante volte ho sentito dire questa frase! Questo è uno degli ostacoli più grandi, cioè il vero freno a mano dell’evoluzione. 

Implica il gettare la spugna, il non voler fare assolutamente nulla per cambiare le cose, perché, “tanto sono fatto così”…! 

In questa macro categoria rientra anche la sempre più frequente storia: “ho l’ansia”, che è utilizzata sempre più spesso come scusa, oppure come causa di tutti blocchi, che altro non sono che degli abbassamenti momentanei della motivazione e perciò nulla hanno a che vedere con la vera ansia, che è in realtà un disturbo psicologico.

È bene quindi fare un passo indietro per assumersi le proprie responsabilità di fronte alle cose che ci accadono, ed al nostro modo di essere. 

Non è possibile imputare tutto alla sfortuna oppure al proprio carattere, perché anche noi contribuiamo attivamente in prima persona alla nostra stessa vita. 

Ma possiamo anche cambiare..! 

Il famoso detto “chi nasce tondo non può morire quadrato”, non è assolutamente vero, e possiamo sempre migliorarci, ma dobbiamo davvero volerlo ed agire attivamente per farlo.

Terza scusa: “È troppo tardi”…!

Ossia: “sono vecchio o vecchia”, oppure, il più usato; “tanto ormai, a che serve?”. Ed ancora; “non ne vale la pena”.

Sono davvero tante le persone che sono bloccate di fronte ad un semplice cambiamento, che è certamente alla loro portata, solo perché pensano che ormai sia troppo tardi. 

E la cosa sorprendente è che a pensarlo maggiormente sono proprio i giovani! 

Conosco trentenni che si sentono ormai incastrati in una vita che non amano, in un lavoro frustrante, oppure in una relazione vuota…! Ma perché lo fanno…? 

Il tempo è prezioso, e davvero è sacrosanto il detto “non è mai troppo tardi”…!

Se ti è mai capitato di raccontarti questa scusa, indipendentemente dalla tua attuale età, prova a pensare a qualcuno che conosci oppure ad un personaggio famoso, che abbia però cambiato vita dopo i cinquant’anni, oppure ancora più tardi. Io ne conosco almeno una dozzina!

Ed allora, osserva le sue caratteristiche, scopri cosa ha messo in campo per effettuare il suo cambiamento e vedi di prenderne spunto. 

Allarga i tuoi orizzonti, perché è ormai assodato che l’età davvero non conti, e perché contano di più la passione di fare una cosa, e farla davvero bene, con la certezza di essere finalmente felici.

Quarta scusa: “Tanto va a finire sempre male”…!

È la classica scusa dei pessimisti. Ossia di coloro che si aspettano un risultato negativo per non rimanerne delusi. 

È anche la tipica scusa di chi dice spesso: “non ho mai una gioia o una soddisfazione…”!

Questo atteggiamento scaturisce da una forte sfiducia negli altri e nella vita in generale. 

Si tratta del tipico atteggiamento da vittima, che dà la colpa al resto del mondo, pur di non rimboccarsi le maniche.

Eppure, basterebbe solo sforzarsi un po’ e ripensare ad almeno un episodio nella propria vita in cui qualcosa sia andato davvero nel verso giusto. 

Per quale oscuro motivo, ora, non potrebbe andare ugualmente bene? 

Il destino è nelle nostre mani, siamo noi i veri ed unici artefici del nostro futuro. 

E se ci impegniamo davvero e seguiamo la nostra vera natura, i risultati arriveranno di certo…!

Quinta scusa: “Non ce la farò mai”…!

Quando ci troviamo di fronte ad un obiettivo davvero sfidante, può affacciarsi la scarsa fiducia in noi stessi, cioè un fastidioso peso, difficile da portare sulle spalle. 

Chissà perché, un’antipatica voce dentro di noi ci dice che non siamo in grado di farcela, che non siamo all’altezza di quel compito e che probabilmente è un’impresa fuori dalla nostra portata… !

E più diamo ascolto a quella voce maligna, più non raggiungeremo i nostri obiettivi.

Impara ad accogliere i tuoi limiti, a perdonare i tuoi errori e così a imparare da essi. 

Nessuno è perfetto. 

Accetta la possibilità di prendere un abbaglio, di sbagliare strada e di perderti. 

Per poi ritrovarti e ricominciare. 

Mantieni sempre alta la speranza di farcela, concentrati sul tuo obiettivo e non mollare mai. 

Rispetta i tuoi tempi, ognuno di noi ha un suo passo per arrivare lontano, e và oltre quella voce che ti dice dentro di te: “non ce la farò mai”, perché non esiste davvero…!

Sesta scusa: “Non è il momento giusto”, oppure, “Non sono ancora pronto”…!

Queste due classiche scuse sono strettamente connesse tra di loro. 

La prima rappresenta quella che definisco la “rimandìte”, ossia il continuo procrastinare a data da destinarsi, perché non sembra mai essere il momento adatto. 

Ti svelo un segreto: nel 90% dei casi non è mai il momento giusto! 

Ci sarà sempre un momento migliore ma, aspettarlo in eterno, non ti farà combinare un bel niente nella tua vita, te lo garantisco.

La stessa cosa vale per il “Non sono pronto”, che porta comunque a rimandare, ma per una questione di non sentirsi mai abbastanza pronto per fare una qualsiasi cosa. 

Hai mai sentito parlare del perfezionismo? Bene, eccolo qua! 

E’ lui il sabotatore per eccellenza. Ma sappi che la perfezione non esiste affatto…! 

Quindi, mettiti l’anima in pace, perché davvero non la raggiungerai mai…!

E l’unico modo per superare questi due scogli, è iniziare a fare qualcosa, anche se non è il momento adatto ed anche se non ti senti ancora pronto. 

E’ infatti un errore abbastanza comune, perdere tempo per aspettare di raggiungere una preparazione ai massimi livelli per poter iniziare. 

Sappi che qualsiasi cammino è fatto di tanti passi. Ed il primo è importantissimo! 

Ma una volta che avrai iniziato, ti sembrerà tutto più facile perché aumenterà il tuo senso di auto efficacia, e con essa anche l’autostima ne gioverà parecchio.

Settima scusa: “Non ho abbastanza soldi”..!

Al di là delle reali ed effettive difficoltà economiche in cui ci si può trovare a convivere, in molti casi quella di non avere abbastanza soldi per fare qualcosa, è solo l’ennesima scusa. 

Quello che c’è dietro questa scusa, è solo una mancanza di motivazione e di lungimiranza!

Infatti, manca del tutto il senso dell’investimento per avere un futuro migliore, nonché una motivazione solida che ci faccia sentire che ne vale davvero la pena.

Per superare questa convinzione auto limitante, bisogna semplicemente affidarsi alla matematica. 

Calcolatrice alla mano, è necessario quantificare le entrate e le uscite, e pianificare così un’eventuale spesa basandosi solo sulla propria e reale disponibilità finanziaria. 

Si potrebbe infatti scoprire di avere una visione un pò più negativa della realtà, oppure di aver effettuato alcune spese davvero superflue. 

Quindi, rifletti, quali sono le tue reali priorità? 

Avevi effettivamente bisogno di quella inutile spesa? 

Oppure, non sono forse più importanti le cose che rimandi da tanto tempo per mancanza di soldi? 

A te la scelta.

E ora fermati un attimo e rifletti con sincerità su quanto ti ho detto fino a qui. 

Quali sono le tue scuse? 

Quali sono le idee auto limitanti che non ti permettono di evolvere? 

Scrivile su un pezzo di carta e tienile a portata di mano.

E se anche tu ogni tanto ti racconti delle scuse e vorresti cambiare ma non sai come fare, rileggi ciò che hai scritto e passa subito all’azione, vedrai che qualcosa cambierà.

Nel secolo scorso, Albert Einstein diceva che: a far sempre le stesse cose, si ottengono sempre gli stessi risultati.

E credo che lui sia stato uno di quelli che ha dimostrato con i fatti che pensando ed agendo in modo differente, si faranno cose nuove e strabilianti, non trovi?

Se ti è piaciuto quanto hai letto o sentito, ti prego di condividerlo sui social media oppure inviarlo direttamente a qualche amico che, anche lui, si racconta delle scuse e delle storie, pur di non passare mai all’azione!

Per quanto riguarda te, sempre se vorrai fare una chiacchierata di mezz’ora con me, ti invito a prendere un “caffè virtuale” insieme, semplicemente cliccando QUI